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AIUTACI A COSTRUIRE
UN OSPEDALE A GARAN
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Nel villaggio di Garan non ci sono adeguate strutture ospedaliere,
le mamme sono costrette a curare
i loro bambini ai bordi delle strade.
Grazie al tuo aiuto riusciremo
a creare un vero e propio ospedale.
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(Azienda amica)
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Un’adozione a distanza è una grande possibilità di aiutare chi è nel bisogno,
potrai trasformare la vita di un essere umano e renderti subito conto del risultato
del tuo piccolo aiuto. E’ una grande soddisfazione vedere un piccolo bambino che non ha nulla crescere
autonomo e portare avanti il suo ciclo di studi, avere la possibilità di donargli degli strumenti,
che lo renderanno indipendente e membro attivo della sua piccola comunità.
FORMULE PER L'ADOZIONE:
- 1.Adozione bambino: 20 euro al mese.
Con questa formula si aiuta un bambino provvedendo alle spese
mediche colastiche e si dona un piccolo sostegno alla famiglia di appartenenza.
- 2. Sostegno per gli studi universitari: 10 euro al mese.
Con questa formula si provvede a creare un fondo studi
per garantire gli studi universitari ai ragazzi più dotati.
- 3. Sostegno per un pasto al giorno: 6 euro al mese.
Con questa formula si garantisce un pasto al giorno
per un bambino nella mensa scolastica.
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Ci sono più di 121 milioni di bambini al mondo che si vedono negare il diritto allo studio, in più di 70 paesi del mondo l’iscrizione e la frequenza scolastica delle bambine sono inferiori all’85 %.
La situazione dell’infanzia in Tibet è particolarmente grave, ci sono molti orfani, la cultura tibetana sta scomparendo,
la maggior parte dei tibetani sono agricoltori o nomadi, non hanno nessuna possibilità economica per far studiare i propri figli,
il loro reddito pro-capite è bassissimo, meno di duemila yuen all’anno (200 euro), è impossibile garantire l’istruzione ai propri figli o pagarne le spese mediche.
L’adozione a distanza può cambiare la vita di una persona, dandole la sicurezza di avere cibo sufficiente ogni giorno e la possibilità di studiare.
Per i tibetani garantire l’istruzione scolastica ai propri figli è proibitivo, le rette scolastiche imposte dai cinesi sono molto alte,
circa mille yuen all’anno ( cento euro) per le scuole elementari, millecinquecento yuen per le scuole superiori (150 euro) .
Molto spesso i bambini si recano a studiare fuori dai villaggi, quindi noi cerchiamo di sostenerli anche nelle spese di vitto e alloggio, dei libri, e degli altri materiali didattici.
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Abbiamo selezionato direttamente i ragazzi più intelligenti che hanno sempre avuto diplomi come primi della classe,
ragazzi che appartengono alle famiglie che vivono al di sotto della soglia di povertà.
Le bambine in genere sono costrette a stare a casa ad occuparsi delle faccende domestiche, le loro madri lavorano nei campi,
ed i maschietti se sono fortunati frequentano solo le scuole elementari, poi vanno ad aiutare i genitori nel lavoro dei campi o vanno a pascolare gli animali.
Molti bambini ci sono venuti a cercare, chiedendoci di aiutarli a proseguire gli studi, li abbiamo visti piangere, disperati, ostinati e determinati nel voler cambiare le sorti della propria vita ed è a cuore aperto che abbiamo deciso di non deluderli.
Questo grido disperato lancia un appello a nome di tutti i bambini che non possono studiare in Tibet e nel resto del mondo, esprime una sete di istruzione e una fede nel progresso che meritano di essere ascoltati.
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Crediamo fermamente che lo studio è un diritto di tutti e che solo attraverso un’istruzione adeguata possiamo dare a questi ragazzi la possibilità di migliorare le proprie esistenze e quelle della propria famiglia.
Agli alunni sostenuti da S.O.S Tibet, India, Nepal , che vivono all’interno delle loro famiglie di appartenenza verrà distribuito un kit composto da quaderni, matite, colori, libri, e zaini, tutti beni che i genitori non potrebbero acquistare
per i propri figli; inoltre per incentivare buone abitudini igieniche promuoveremo programmi formativi sull’igiene orale
destinati a genitori e docenti e dimostrazioni pratiche rivolte ai bambini a cui viene distribuito l’occorrente: spazzolino, sapone, dentifricio.
In Tibet sono in molte le famiglie ad aver bisogno di aiuto, per non favorirne nessuna rispetto alle altre abbiamo creato il progetto con il Direttore della scuola di Garan scegliendo di offrire le borse di studio ai bambini più meritevoli
della scuola elementare, e per i più piccoli abbiamo deciso di aiutare le famiglie appartenenti alla fascia della popolazione più bisognosa.
C’è inoltre la possibilità di adottare anche dei piccoli monaci del monastero del villaggio e degli anziani che sono in grave condizione di bisogno e di cure mediche non hanno nessun tipo di assistenza sociale né sanitaria, sempre con la cifra di 20 euro al mese.
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Eugenia e Gendun distribuiranno direttamente alle famiglie più povere le quote versate ed una volta all’anno vi invieranno notizie
e foto del bambino o ragazzo che voi desiderate aiutare.
Abbiamo portato una nuova luce di speranza nella vita di questi bambini, aiutaci a non deluderli.
Crediamo molto in questo progetto perché anche il nostro Dottor Gendun ha avuto a sua volta uno sponsor americano che gli ha permesso di continuare gli studi universitari e di diventare medico,
trasformando radicalmente la sua vita.
In Asia una persona che lavora ne salva altre venti.
I bambini che potranno studiare diventano sostegno e speranza per la propria gente, per questa ragione le persone che adottano devono sentire la responsabilità di continuare il loro aiuto almeno per un ciclo di studi, di cinque o tre anni.
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Naturalmente si tratta di un impegno morale e in caso di necessità si può interrompere il proprio aiuto avvisando tempestivamente l’associazione.
Chi non può assumersi l’impegno morale di continuare l’adozione per almeno tre anni può fare delle offerte libere,
si possono anche donare 6 euro al mese per un pasto al giorno nella mensa scolastica, o sostenere con piccole offerte libere i progetti per la comunità.
Il denaro raccolto viene distribuito direttamente alle fasce più povere della popolazione da Eugenia e Lama Gendun che risiedono in Tibet diversi mesi all’anno, seguendo i progetti in loco.
L’associazione organizza viaggi in Tibet di due settimane durante i mesi estivi per dare la possibilità ai sostenitori dei bambini adottati di conoscerli personalmente e di conoscere le loro realtà.
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La storia di Lama Tzering
Lama Tzering è un ragazzo tibetano di 15 anni nato nel villaggio di Garan, è stato sempre il primo della classe; quest’anno doveva iniziare le scuole superiori ma suo padre non aveva la possibilità di farlo continuare a studiare.
I genitori sono contadini e le sue sorelle lavorano saltuariamente per i cinesi spaccando le pietre, guadagnano circa due euro al giorno; non hanno nessuna possibilità di proseguire gli studi.
Ci raccontava il padre che in alcuni mesi all’anno l’intera famiglia è costretta a nutrirsi solo di pane e tzampa (orzo tostato e burro di yak).
Quando il padre di Lama Tzering gli ha detto che non avrebbe continuato gli studi lui ha pianto a lungo, si è buttato a terra, ha chiesto al padre di vendere la casa, che non è ancora finita, gli ha chiesto di farsi prestare dei soldi
pur di farlo continuare a studiare.
Lama Tzering è uno dei ragazzi che ha fatto crescere in noi il desiderio di far nascere questo progetto.
Deve essere atroce per questi giovani vedersi negare il proprio diritto allo studio, proviamo a metterci per un attimo nei loro panni: essere costretti ad andare a pascolare gli yak per tutta la vita o andare a lavorare nei ristoranti delle grandi città cinesi per due euro al giorno.
Sono dei fiori a cui non verrà mai data la possibilità di sbocciare...
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